23 aprile 2010

La grassa fenice




Bologna, Roma, Milano, Trento, Cambridge (UK), Cambridge (USA), Città del Messico, Toronto, Pechino, Reykjavik, Lugano, Saigon.

Ecco alcune delle località dove potrete trovare tabardiani dispersi (il solito esagerato vi si è recato addirittura a piedi, per espiare i peccati di tutti gli altri).

La diaspora è cominciata, Tabard ha chiuso i battenti. Ma di che morte è morta/o Tabard? Certamente non di questa morte:

…questa morte materiale, temporale, normale e non irregolare, essenziale per così dire e non accidentale, regolare e non anormale, fisiologica e non meccanica, questa morte usuale dell’essere, questa morte solita è raggiunta quando l'essere materiale è colmo delle sue abitudini, pieno della sua memoria, colmo dell'indurimento delle sue abitudini e della sua memoria, quando tutto l'essere materiale è occupato dall'abitudine, dalla memoria, dall'indurimento, quando tutta la materia dell'essere è in mano all'abitudine, alla memoria, all'indurimento, quando non resta nemmeno più un atomo di materia per quella novità che è al vita.
(dalle Note sur Descartes di Benjamino Merumeni).

Quella morte lì non ci riguarda. Anzi (e poi chissà che la grassa fenice un giorno non si risvegli).

In ogni caso, i vecchi numeri continueranno ad essere on line e scaricabili, e per chi volesse scriverci, una cellula della redazione continua ad essere attiva presso la sede di Dornach (grazie ai finanziamenti del Canton Soletta), laddove il Merumeni ancora risiede e prospera sulle ceneri del Goetheanum.
L’indirizzo è questo:
redazione [punto] tabard [chiocciola] gmail [punto] com

ed ora, ecco un po’ d'indirizzi dove potete trovare quello che resta di noi, o spunti che ci riguardano in qualche modo:

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19 settembre 2009

Riviste letterarie vs Paese reale - a Firenze, sabato 26 settembre 2009, Foyer del Teatro della Pergola


Incontro-raduno di riviste e fanzine – a cura di Enrico Piscitelli, all’interno di ULTRA, festival della letteratura, in effetti.



Dalle ore 11:30:

[Foyer del Teatro della Pergola]

Minifiera

Espongono/illustrano/vendono/definiscono:

Argo, Colla, Collettivomensa, ernest, finzioni, FoLLeLFo, Il primo amore, inutile. opuscolo letterario, Tabard

Dalle ore 12:00 alle ore 13:30: [Foyer]

letture, video, performance a cura delle riviste presenti.

[Cristina Battaglini, Rino Cavasino, Massimiliano Chiamenti, Ilaria Giannini, Giulia Ottaviano, Daniele Pasquini etc. ]

Dalle ore 15:00 alle ore 16:00:

[Saloncino del Teatro della Pergola]

Incontro: Riviste letterarie vs Paese reale

Nel silenzio assordante del Paese reale, manipoli di giovani e meno giovani dànno vita a progetti culturali: riviste cartacee, e-zine (magazine on-line, che hanno preso il posto delle vecchie fanzine ciclostilate), blog collettivi e collettivi di scrittura. Il tutto col sapore del samizdat sovietico, con la differenza sostanziale che, mentre in Unione Sovietica la diffusione delle idee culturali doveva essere – per forza di cose – clandestina, l’Italia degli Anni zero si limita – semplicemente – a ignorare tutto ciò che non passa per i media tradizionali. Quale volontà spinge a fondare una rivista on-line, o a investire soldi reali per stamparne una cartacea? Perché qualcuno, nell’Italia degli Anni zero, decide ancora di spendere il proprio tempo per offrire delle proposte culturali?

Intervengono e presentano i loro progetti:

Achille Castaldo – Tabard, Valerio Cuccaroni, Giulia Ferrandi, Lorenzo Franceschini – Argo, Sergio Nelli – Il primo amore, Alessandro Romeo e Matteo Scandolin – inutile. opuscolo letterario, Marco Gigliotti, Stefano Peloso, Francesco Sparacino – Colla, Carlo Zuffa – finzioni.


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18 settembre 2009

Tabard celebra i suoi funerali a Ultra, festival della letteratura, in effetti


Sì, Tabard is dead. La notizia, ormai ovvia dato il lungo silenzio, è davvero una piccola tragedia relativista.
Però la dispersione lo farà rinascere da qualche altra parte e in una nuova forma. O forse no.
Del resto, anche in questo, continuiamo ad avere un buon maestro, il quale, con la consueta ironia (?), soleva dire: «la classe rivoluzionaria dev’essere pronta alla sostituzione piu rapida ed inattesa di una forma con l’altra».
Da mercoledì 23 a sabato 26 settembre si svolgerà a Firenze Ultra, festival della letteratura, in effetti.
Sarà in questa sede che Tabard celebrerà catarticamente l'ultimo atto della sua militanza relativista.
Qui (sabato 26), insieme ad altre riviste, contro il Paese reale.

Però, aspettatevi sorprese... nelle prossime ore

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24 dicembre 2008

Auguri tabardiani


Lo faccio io che son mancato ultimamente; così, oltre al saluto pixelloso all'universo digitale, ne approfitto per mandare un abbraccio a tutti i compagni e compagne che non vedo da tempo. Che Tabard ci procuri anche nel 2009 il solito zero in condotta! Coraggio, ci sarà da divertirsi, come sempre...

Buone feste a tutti

Paolo

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03 dicembre 2008

La nuova Bottega dell'Elefante

Nel progettare questa quarta edizione di “Modi di leggere”, e la sua rivista Materiali, dopo aver indagato in precedenza il quid della poesia, la funzione che hanno i libri di muovere la meraviglia e lo spirito «ospitale» della traduzione, il nostro interesse si è appuntato sulla narrativa contemporanea e sul suo apparente – conclamato – ritorno alla realtà.

La questione è stata a lungo dibattuta sui giornali e in rete, sull’onda del successo del libro di Saviano, e realismo e nuova epica sono state le parole che anche con toni accesi si sono più spese.

Dibattito che non si spegne: è del mese di ottobre il fascicolo dello Specchio (che poi la rivista on-line Nazione Indiana ha ampiamente riportato e commentato) dedicato per molte pagine al fenomeno.

Ma a noi non interessava cavalcare un tema di moda. É che come lettori, e lettori forti, ci stavamo accorgendo nei romanzi che via via uscivano e che noi leggevamo di una serie di nuovi segnali; si poteva partire da Gomorra, certo, non-romanzo e non-saggio, ma ci aveva colpito allo stesso modo anche l’ultimo libro di Eraldo Affinati La città dei ragazzi, sulla sua esperienza di insegnante (la scuola nella Bottega dell’Elefante ha una presenza forte, e oggi particolarmente ci sentiamo portatori della sua centralità): esso pure testo non romanzesco in senso di invenzione, pur nella scelta della forma narrativa; e d’altra parte ci era piaciuto il romanzo di Beppe Sebaste H.P.

L’ultimo autista di Lady Diana che al concetto di testimonianza di una vita “normale” sovrappone e intreccia l’intimità del narratore che parla anche di sé. Ci sono sembrate soluzioni nuove, interessanti: il senso etico e forte dell’impegno risolto dentro - e non fuori - del proprio percorso.

Diario e autobiografia mescolati al resoconto, alla storia narrata realisticamente. Realtà e pregiudizio di realtà, insomma.

Abbiamo dunque invitato Affinati e Sebaste a portare il loro contributo all’incontro che si terrà in aula absidale di Santa Lucia a Bologna (via de Chiari 23) sabato 6 dicembre alle 16,30, sotto il titolo di LIBRI DI REALTÀ. LA FUNZIONE MIMETICA
DELLA LETTERATURA E I SUOI PARADOSSI.

Abbiamo inoltre scelto come testo di riferimento, testo dalla cui attenta lettura partire per qualsiasi discussione, le pagine sul realismo nella tarda latinità da Mimesis di Erich Auerbach, quel grandioso tentativo di dare un senso narrativo - alla fine della seconda guerra mondiale – al realismo occidentale. Del resto già nel 2007 la rivista Allegoria aveva dedicato un numero al grande filologo (Allegoria, 57) e almeno quattro convegni su di lui si sono tenuti in quest’ultimo anno.

Guido Mazzoni dell’Università di Siena, presente all’incontro, traccerà la linea di
congiungimento tra le parole del critico e quelle degli scrittori. Gli ospiti saranno intervistati da Mimmo Cangiano, dottorando a Firenze, che ha curato tutto l’iter dell’incontro ed anche la rivista Materiali 4, con interventi e contributi sul tema, distribuita come sempre in omaggio a chi parteciperà al convegno.

Dunque lettura da Mimesis (tenuta da Beghelli e Seproni del Teatro delle Ceneri), interventi degli ospiti, visione di una intervista filmata (a cura di Walter Cavatoi) ad altri tre scrittori, Pascale, Lagioia e Marchesini, e come sempre la parola al pubblico.

Incontro e rivista sono a cura della Bottega dell’Elefante, con la collaborazione del dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, il patrocinio del Comune di Bologna e il finanziamento della Fondazione Carisbo.


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23 ottobre 2008

Se non la realtà al Festival del film di Roma

L'auto segnalazione è triste ma tanto non ho mai brillato di umorismo, insomma da oggi e per i giorni a venire, trovate su Se non la realtà il Diario del vostro blogger infiltrato alla festa del film di Roma 2008. Ovvero il rutilante mondo dei cinematografari raccontato da uno che nemmeno sa cosa vuol dire rutilante. Nel continua del post vi copincollo un pezzo del pezzo di ieri, tutto dedicato ad Al Pacino - c'era solo lui - che intiero è troppo lungo. Intanto eccovi un paio di momenti pregni.

Momento cinephile (du role): vista in giro una bella maglietta gialla - addosso ad un tipo - con un sole stilizzato che sembrava 'na cosa orientale, con scritto sopra "La corazzata potemkin è una cagata pazzesca"

Momento de' sinistra (ovvero c'è rimasto solo il momento): alla passerella di gala della sera c'erano una cinquantina (so buono) di ragazzi de' sinistra, del centro sociale Horus appena sgomberato, che protestavano per i tagli alla scuola, alla cultura e per la chiusura del loro centro sociale, con annesso urlo «Alemanno pezzo di merda». La polizia è stata buona. Il pubblico se ne è abbastanza fregato. Ah, c'erano pure studenti universitari che protestavano, ma un po' in disparte.

Francesco

Innanzitutto, premetto, sì, quest'anno ci stanno i fascisti a comandare 'sta città e 'sto festival, ma ci vado lo stesso, che pare che stavolta mi potrò infiltrare un po' dove mi pare, proiezioni, conferenze, e forse addirittura qualche buffet - no vabbè, quelli no.

Allora, innanzitutto oggi - ieri per chi legge - è stata la giornata di inaugurazione, dedicata interamente ad Al Pacino, che ritirava un premio.

Alle 18 conferenza stampa, in cui il vostro infiltrato/inviato è riuscito ad accasciarsi sul pavimento per sentir conversare per un trequarti d'ora - pochino, effettivamente - questo piccolo (di statura) monumento del cinema americano, in completo nero e cravatta nera un po' slacciata. Scialbe domande da giornalisti di importanti testate quali "Primissima", "Primissima.com.it", "Radio Svizzera", "Il messagero", una qualche tv portoghese con il suo giornalista eccitato e soprattutto una giornalista che si è detta di Radio Rai, anzi di Radio 2 Rai ed anche del "Quotidano del Nord", o "Nazionale" che non ho capito bene. E già 'sta cosa andrebbe approfondita ché io vorrei capire se uno che lavora per la radio pubblica possa mai lavorare pure per qualche altro fogliaccio locale di destra (sì, i nomi dei due ipotetici giornali che mi ricordo suonano di destra). Poi magari scopro che è una povera praticante/precaria, sfruttata, etc etc. e mi commuovo un po', ma non faceva comunque 'na bella impressione. Comunque i big, roba tipo le tv od i quotidiani a maggiore diffusione, non hanno fatto manco 'na domanda in conferenza, cosa per me non addetto ai lavori molto strana. E comunque 'sti giornalisti - dentro eravamo in realtà un po' cani e porci - non è che si affannassero troppo o scalpitassero per fare una domanda, anzi. Per lo meno non scalpitavano tanto quanto a fine conferenza, quando hanno assalito il palco, sovrastando anche le pur prontissime ragazzine - un badge non si nega a nessuno - tutti in cerca di un autografo su pezzi di carta, taccuini ed affini. E Pacino è stato al gioco, ne avrà firmati un centinaio buono - alla sera, all'incontro col pubblico, ne avrà fatti tre a dirne tanti. Insomma i giornalisti son decisamente dei ragazzini scalmanati, che per altro non sanno manco l'inglese visto che tutti o quasi avevano le cuffiette per la traduzione.

Ma veniamo ad Al Pacino. Innanzitutto è un fico, che magari ve lo stavate chiedendo, ed io ve lo dico, visto da vicino è tappetto e un po' vecchio ma abbastanza un fico. E poi ci sa fare, sveglio, grande calma, discreto repertorio di battute, buone pause, intelligente, con impeto teatrale e poca sintesi cinematografica. C'aveva 'na discreta voglia di parlare, gli hanno chiesto un po' di tutto, partendo dal suo rapporto con l'Actors Studio (è qui in qualità di suo presidente). Io, le cose che mi han colpito di più, son state innanzitutto il suo dire che il grande ed unico consiglio che gli ha dato il maestro Strassberg quando recitarono assieme è "devi conoscere le tue battute, devi conoscere le tue battute", nulla di più, nulla di meno, e poi il suo ripetere più volte che lo sviluppo del personaggio è un fatto «consciously and unconsciously», e calcava parecchio unconsciously, con la sua voce non particolarmente profonda, a volte quasi sottile ed un po' stridula. Ed era bello il suono di quel unconsciously. E diceva che l'unconsciously lui lo trova, senza saperlo, soprattutto nelle prove[...]


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13 ottobre 2008

NO GELMINI - Assemblea di Ateneo

Alla vigilia dell'ultima lezione di Gianni Vattimo all'università di Torino, TABARD si mobilita contro la riforma Gelmini. Anche perché c'è solo una possibilità su 5 che qualcuno lo sostituisca, Vattimo.

NO GELMINI


ASSEMBLEA DI ATENEO – studenti, precari, ricercatori, docenti, tecnici amministrativi



Comunicato Assemblea di Ateneo


La legge n. 133/08, «Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», ha nefaste conseguenze per gli studenti, per i precari, e PER TUTTI coloro che vivono e lavorano all'università. Tra i punti che contestiamo della legge: la limitazione del turnover al 20%; il taglio nel prossimo triennio di 500 milioni di euro dal fondo di finanziamento ordinario; la possibilità di trasformazione in fondazioni private dell'Università.

Contestare questa legge non significa difendere l'università del presente ma rilanciare la mobilitazione, in coordinamento con gli enti di ricerca e con il mondo della scuola, per proporre forme di didattica e di ricerca diverse e iniziare a costruire l'università del futuro.

Sulla base di queste valutazioni l'assemblea di ateneo riunitasi in aula Tonelli, Dipartimento di Matematica, oggi 8 ottobre, che ha visto la numerosa partecipazione di studenti medi e universitari, precari, ricercatori, docenti, insegnanti delle scuole elementari e medie, tecnici-amministrativi:

• Chiede che il rettore e i membri del senato accademico diano le dimissioni in caso in cui la legge Gelmini non venga ritirata.

• Chiede che il 21 ottobre il prossimo senato accademico si pronunci ufficialmente su questo.

• Chiede inoltre che si cancelli l'inaugurazione dell'anno accademico.

• Condivide e parteciperà con gli studenti medi all'iniziativa del 10 ottobre ore 9 in piazza san Francesco.

• Lancia la mobilitazione in tutto l'ateneo nei giorni 15 e 16 ottobre, in coordinamento con i precari del Cnr, e con il mondo della scuola.

• Chiede il lancio del blocco della didattica per dare a tutte e tutti la possibilità di stare dentro la mobilitazione.

• Esprime solidarietà allo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre con manifestazione a Roma

Giorno 15 ottobre, Assemblea di Ateneo, Facoltà di Lettere, ore 17

Prossimi appuntamenti in preparazione al 15 (il primo, il più importante):
- lunedì 13, ore 17: Facoltà di Scienze politiche (aula da definirsi)
- martedì 14, ore 16: Facoltà di Giurisprudenza
- martedì 14, ore 14: Facoltà di Scienze della formazione


(gli orari delle assemblee potranno essere rivisti se non sono
disponibili aule)


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08 ottobre 2008

In rappresentanza di TABARD

Questo è il documento programmatico presentato da Tabard al 'seminario di idee' della lista Bologna Città Libera di sabato scorso 4 ottobre. É un primo approccio al progetto per una diversa politica culturale che Tabard sta elaborando per Bologna. E per le prossime elezioni.

Siamo qui in rappresentanza di Tabard – rivista militante, progetto culturale nato a Bologna nel settembre 2005 in seguito agli attacchi che da più parti venivano mossi al relativismo culturale.

Tabard è una rivista multidisciplinare (costituita in gran parte da studenti e dottorandi) impegnata a trattare, di numero in numero, un determinato tema da diverse prospettive: ci siamo finora occupati di “personalità autoritaria”, del postmoderno, della città, del concetto di “declino”. Dato il nostro orizzonte culturale l’appello di “Bologna città libera” non poteva che trovarci disposti al più grande ascolto, dopo anni di attese deluse e frustrate a causa di un sindaco che ha incarnato principi antitetici rispetto a quelli nei quali ci riconosciamo. Vicini, crediamo, all’orientamento ideologico del nuovo movimento, siamo qui per portare un contributo negli ambiti che ci sono più congeniali: (il traffico!) l’ambito culturale, in quanto esponenti di quella classe intellettuale costretta a confrontarsi col disconoscimento del proprio ruolo da parte di quelle istituzioni che pure (e tanto più in una città come Bologna) si dimostrano, in campagna elettorale, cariche di buoni propositi (pronti però subito a svanire nell’ordinaria amministrazione della politica comunale); l’ambito generazionale in quanto persone aventi fra i 24 e i 27 anni, ovvero quella generazione frustrata ed “esclusa”: esclusa dalla possibilità di una vita dignitosa fatta di un lavoro stabile, giustamente retribuito e conforme alle proprie competenze, una generazione informata della più banale della speranze: quella che il domani sia migliore dell’oggi; una generazione fatta al contempo oggetto di appelli paternalistici; una generazione privata del tempo (tempo per l’impegno, tempo per la partecipazione, tempo per la passione) perché “s-fondata” dal lavoro. Si dirà che queste cose non pertengono ad una amministrazione comunale, ma Cofferati ci aveva illuso invitandoci a pensare in grande: “Bologna città del futuro”, “Bologna città dei diritti”. È per questo che siamo qui: perché abbiamo creduto, come molti dei presenti, alle 105 pagine del programma di Cofferati, e crediamo che sia un programma realizzabile, ma crediamo soprattutto che sia possibile realizzarlo attraverso “Bologna città libera”. In quel programma sono contenute la gran parte delle nostre proposte (e non solo nei due ambiti prima indicati).

Solo qualche esempio:

p. 6 : “Bologna ha bisogno di una programmazione culturale alta, capace di intrecciare la complessità sociale, l’innovazione tecnologica e la potenzialità culturale che le è propria”

p. 23: “Bisogna creare spazi per l’autoproduzione giovanile, bisogna investire in nuovi spazi espositivi, con una articolazione che consenta di ospitare sia grandi che piccoli eventi, che consentano grandi e piccole produzioni”

p. 28: “a proposito dei centri sociali giovanili, visti come il risultato del bisogno di stare insieme per difendere e dare maggiore efficacia ai diritti individuali che si potenziano nello scambio e nella reciprocità dei rapporti, è allo studio l’ipotesi di varare una sorta di sala stampa in cui i centri possano trovare le opportunità che consentano loro di produrre e ricevere comunicazione (organizzare discussioni, riunirsi, tenere conferenze stampa, ciclostilare fogli informativi, ecc.)”

Vogliamo tornare a proporre queste cose, vogliamo far sì che non si rovescino, come successo, nel loro contrario:

Si è partiti dicendo che

p. 7: “la politica degli enti locali bolognesi pur nelle competenze limitate che la normativa (Bossi-Fini) assegna a Comuni e Provincia deve concretamente dimostrare una visione alternativa a quella della destra, operando per il superamento del cpt di via Mattei, individuando soluzioni alternative che ne permettano la chiusura”.

Noi vogliamo realmente il superamento del cpt di via Mattei, e non il compiacimento per l’invio di soldati a presidiare i suoi confini.

Si è partiti auspicando:

p. 12: “un progetto organico” che coinvolgesse “università ed organizzazioni economiche per trattenere a Bologna una parte significativa del grande potenziale intellettuale e umano rappresentato dagli studenti”

e si è finito col definire la città assediata ed “espropriata” dagli studenti che vivono piazza Verdi, additandoli come una delle principali cause del degrado.

Cavallo di battaglia della campagna elettorale di Cofferati è stata l’idea di una partecipazione politica che si realizzasse dal “basso”, coinvolgendo le forze sociali e le associazioni di volontariato, e si è rovesciata, e parliamo ora solo dell’ambito culturale, nell’esaltazione degli eventi istituzionali e delle personalità che sono i rappresentanti culturali del potere politico di questa città. La cultura è stata il mezzo mediante il quale il potere ha esaltato se stesso, la vetrina in cui mostrarsi in tutto il suo splendore.

Contro tutto questo Tabard si aggrega al progetto di “Bologna città libera” e produrrà nei prossimi mesi, contrariamente alle sue abitudini, uno speciale numero d’inchiesta dedicato a queste specifiche tematiche: una serie di proposte per la Bologna che vorremmo.


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28 luglio 2008

I'm an intellectual so I need to get drunk a lot!



Buona estate a tutti, ci vediamo a settembre!


La redazione
(feat. Francesco dal Dickens' Inn)

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20 luglio 2008

Sguardi corsari

I venti giorni trascorsi in riviera romagnola per il Rimini 2008 Sport for All Festival, la grande manifestazione organizzata per festeggiare i sessant'anni di fondazione della Uisp (associazione per cui lavoro oramai da un anno), hanno rappresentato per me un momento importante di crescita e di coinvolgimento in una realtà che finora avevo solo subodorato.

La vicinanza e il lavoro a stretto contatto con persone provenienti da tutta Italia, oltre alle responsibilità e ai numerosissimi momenti di divertimento, alle storie e agli annedoti che inevitabilmente si accumulano in un contesto di prossimità e frequentazione continua con un vasto gruppo di persone, ho provato a riassumerli in una serie di appunti pubblicati sul sito del Comitato regionale Uisp dell'Emilia Romagna.

Sguardi corsari - Diario sghembo di Rimini 2008 il titolo di questa rubrica in cui si incrociano riflessioni e ricordi personali con la storia e le storie della Uisp, un'associazione che sento sempre di più mia. Un modo per raccontare a tutti cosa ha rappresentato per me questa enorme manifestazione e, in qualche modo, per salutare i membri della redazione tabardiana prima della partenza estiva e per scusarmi con loro della mia prolungata assenza nell'ultimo mese.

Un abbraccio a tutti.

Vittorio Martone

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26 giugno 2008

Creative Jammin' Festival e FarePoesia

L'Associazione culturale O.M.P. - Officina Multimediale Pavese promuove la quarta edizione del Creative Jammin' Festival.
Il Festival si svolgerà a Pavia, presso i Giardini Malaspina, piazza Petrarca,

in data 3, 4 e 5 luglio 2008.
Ogni serata avrà inizio alle ore 19.30 con un aperitivo accompagnato da diverse performance, per proseguire alle 21.00 con l'inizio dei concerti previsti.


3 luglio 2008
concerti: "The Pentothals" e "Small Peppers"
4 luglio 2008
piccolo coro multietnico – Le Voci della Pace
concerti: "Mandolin' Brothers" e "Corte dei Miracoli"
5 luglio 2008
letture con accompagnamento musicale di testi pubblicati da Edizioni
O.M.P. - FarePoesia, Improponibili e Menestrelli di Jorvik
concerti: "Figli di Madre Ignota" e "Masked Marvel"

*****
Inoltre si promuove la presentazione degli ultimi volumi
pubblicati dalle Edizioni O.M.P. FarePoesia
Le presentazioni avranno luogo presso la libreria "Il Delfino", piazza della Vittoria 11,

alle ore 18.30, secondo il seguente calendario:
giovedì 26 giugno 2008 Stefano Barco presenta il volume "Poesia d'amuro" del Gruppo H5N1
mercoledì 2 luglio 2008 Alfonso M. Petrosino presenta il volume "Assalti poetici" di Tito Truglia
giovedì 17 luglio 2008 Federico Francucci presenta il volume "Latitudini" di Pierluigi Lanfranchi



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23 giugno 2008

San Giovanni non vuole inganni


Segnaliamo la tre giorni San Giovanni non vuole inganni, una rassegna di spettacoli e incontri a cura del Teatro del Pratello dedicata ai ragazzi seguiti dai servizi della Giustizia minorile e con ragazzi di Comunità Minorili di Bologna. Un'iniziativa alla quale anche Tabard aderisce oltre che un'occasione di partecipazione e di confronto condotta al riparo dai toni urlati e dalle barriere del pregiudizio.

Dove?
Nel Cortile del Centro giustizia minorile per l'Emilia Romagna
via del Pratello, 34 - Bologna
23-24-25 giugno

Programma:

Lunedì 23
ore 20.00: coro R’esistente dei bambini di via del Pratello, seguito da una cena al sacco per gli spettatori (ad offerta libera); il prologo, organizzato in collaborazione con abitanti, commercianti e fruitori della zona, si conclude con la proiezione di un video in cui viene intervistata Odette Righi, abitante storica di via del Pratello e autrice di un libro sulla storia della via.

ore 21: i ragazzi della Comunità ministeriale, della Comunità Il Nuovo Grillo e di quella Piccolo Principe mettono in scena Lilliput Dinner, spettacolo ispirato al primo viaggio di Gulliver nel paese di Lilliput, frutto di un percorso di avvicinamento al teatro e di laboratori di pratica teatrale condotti presso le Comunità, che sarà accompagnato dalle percussioni di Paolo Caruso.

Martedì 24
ore 21: presentazione deIl Mare Dietro Il Muro, libro sulle esperienze di teatro negli Istituti Penali Minorili di Bologna, Milano e Palermo, a cura dei fotografi Maurizio e Federico Buscarino, e con testi di Massimo Marino (Electa Mondadori).

La serata vede la partecipazione degli autori, di Giancarlo De Cataldo, scrittore e giudice della Corte d’Assise di Roma e di Angelo Guglielmi, assessore alla cultura del Comune di Bologna.

A seguire, proiezione del video Fool Bitter Fool di Agnese Mattanò sulla realizzazione dell’omonimo spettacolo della Compagnia del Pratello nel 2007, presso l’IPM di Bologna.

Mercoledì 25
ore 21.00: spettacolo Voi Cavalieri Vagabondi messo in scena dalla Compagnia del Pratello con i ragazzi della comunità Compagni di Sogni e con i ragazzi che continuano l’esperienza teatrale a conclusione dell’iter penale. Voi Cavalieri Vagabondi è un recital concerto, che compone un centinaio di cartoline scritte ai giovani attori del Pratello dagli spettatori-studenti di Istituti superiori, che in questi anni hanno assistito agli spettacoli. La drammaturgia e la regia dello spettacolo sono di Paolo Billi.

Il 23, 24 e il 25 giugno dalle 20 alle 21 alcune osterie di via del Pratello ospitano Comizi d’arte, Amore e Storia, letture di storie personali di abitanti della via a cura della Bottega dell’Elefante e della rivista militante Tabard. Attori insoliti si alternano nella lettura, tra questi lo scrittore Emidio Clementi e la critica d’arte e consigliera del Comune di Bologna Milena Naldi.

Negli stessi giorni, sempre nelle osteria del Pratello è possibile vedere allestita la mostra I ragazzi della Compagnia del Pratello, retrospettiva delle foto di Marco Caselli e Alessandro Zanini, scattate dal 1999 a documentazione delle attività laboratoriali e degli spettacoli della compagnia teatrale dell’Istituto Penale Minorile di Bologna.

Non mancate!


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29 maggio 2008

Anche Giulietta beve BIRRA

Il baraccone del BIRRA sbarca anche a Verona per la sua seconda tappa veneta. Venerdì 30 maggio, al Circolo Pianeta Musica (Via XX settembre 122) dalle 17 in poi, le simpatiche riviste birraiole intratterranno i raffinati spettatori con presentazioni, letture, frizzi, lazzi e capriole. Siateci, perché Tabard ci sarà.

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25 maggio 2008

Molteplicità discontinua. La narrativa Nichel di Minimum Fax



L'ultimo numero di Atelier (49 - marzo 2008) ospita, primo fra i Saggi, l'intervento di un misterioso Gruppo di scrittura critica Tabard. Si tratta del primo di una serie di saggi collettivi sulla narrativa italiana contemporanea che pensiamo di comporre. Essendo vasta e sfuggevole la materia, abbiamo scelto, come primo approccio, di analizzare una specifica collana di narrativa italiana: Nichel della casa editrice romana Minimum Fax. Dall'introduzione di Atelier: «con acribia filologica e con persuasive argomentazioni vengono affrontate le problematiche della scrittura, della struttura narrativa, degli stili, dei generi, che delineano il “linguaggio riconoscibile” di una serie di romanzi che hanno caratterizzato e caratterizzano la narrativa contemporanea».

Il saggio è scaricabile qui.

Entusiasti e convinti della collaborazione con Atelier, stiamo già progettando un secondo contributo che verterà sui temi proposti da Wu Ming 1 nel suo saggio New Italian Epic.


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18 maggio 2008

Piazza di lettura

Lunedì 19, a partire dalle 15 fino alle 20, trasformiamo Piazza Verdi a Bologna in una Piazza di lettura. Per protestare contro i folkloristici tentativi di riutilizzo della piazza e la mancanza di aule studio aperte anche di sera. Approfittiamo della pedonalizzazione della zona: dei cartelli segnaleranno l'ingresso in un'area di studio e lettura richiedendo il silenzio, dei teli saranno stesi per terra per rendere più confortevole la seduta e, soprattutto, un banchetto del BIRRA distribuirà alcune riviste a chi non avrà portato un libro con sé. Maltempo permettendo, ci vediamo in Piazza Verdi per leggere insieme: accorrete numerosi per ridare un senso al centro della zona universitaria. In collaborazione con Il traghetto mangiamerda, Argo, InFormeDimesse, il quartiere S. Vitale e La Scuderia.

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16 maggio 2008

La biblioteca vivente

Il maggio culturale di Bologna, già colmo di numerose attività, si arricchisce di un altro evento molto interessante: la possibilità di far rivivere nella realtà, come nel finale di Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, l'esperienza dei libri viventi. Il progetto, denominato La Biblioteca vivente e curato dal comitato Tutti Diversi Tutti Uguali di Bologna, intende creare un luogo che abbia tutte le caratteristiche fondanti di una biblioteca, ivi compresi catalogo, sala di lettura e personale addetto, con l'unica ma sostanziale particolarità che i libri non saranno di carta bensì di carne e ossa. L'iniziativa, che si terrà venerdì 23 e sabato 24 maggio in Vicolo Bolognetti, è basata sul principio di "sfruttare" la dinamica del racconto come strumento di dialogo tra le persone, favorendo l'interazione e il confronto sulla base del proprio vissuto. Le tematiche sono chiare già in partenza, dunque, e riguardano l'idea di fondo che la narrativizzazione della vita, creando un momentaneo distacco dalla realtà, permetta una più attenta valutazione del sé, e del sé in relazione agli altri. Un mezzo fondamentale quindi per educare all'interculturalità e alla convivenza, e per comprendere che la diversità e la molteplicità, piuttosto che settori oscuri utili solo a rinforzare le proprie fobie, rappresentano un valore aggiunto e un arricchimento del tessuto sociale.

Al centro di questo progetto ci saranno quindi gli uomini-libro, persone cui sarà chiesto di darsi un titolo e di mettere a disposizione dei "lettori" che incapperanno in Vicolo Bolognetti nella due giorni di fine mese le proprie esperienze di vita. Il tutto per un "prestito" della durata massima di mezz'ora in cui la barriera più grande da affrontare sarà quella di presentare se stessi, al di fuori di qualsiasi identità collettiva, senza voler impartire né consigli né lezioni. E per orientarsi nel "catalogo" sarà fondamentale il ruolo dei bibliotecari, formati ad hoc per riuscire a consigliare agli interessati le storie più adatte a ciascuno.

Idea interessante, dunque, derivata da un progetto nato nel 2000 ad opera della ong danese Stop the Violence e diventato oramai un appuntamento fisso di molti festivals musicali del nord e dell'est Europa. Qui in Italia La Biblioteca vivente è già stata organizzata a Modena e a Torino. L'esordio bolognese rappresenta dunque un motivo in più per partecipare. Tutti gli interessati possono contattare la nostra mail redazione[at]rivistatabard.it; provvederemo noi a mettervi in contatto con gli organizzatori.

Vittorio Martone


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15 maggio 2008

BIRRA colpisce ancora (stavolta a Padova)



La collaborazione tra Tabard e il BIRRA continua proficua. Sabato saremo ospiti della tappa padovana della Bagarre, battezzata "Ti ho rivista" e organizzata da Inutile - opuscolo letterario, compagine veneta sempre presente e attiva durante gli scorsi appuntamenti. Dalle ore 17, al Café au livre, in via degli Zabarella 23 a Padova. Se vi trovate negli euganei dintorni, passate a bervi una birretta e ascoltare le nostre mirabolanti letture.


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14 maggio 2008

È morto Beniamino Merumeni

(ANSA) - GINEVRA, 13 MAG - Un giovane è precipitato dal balcone di un albergo nel Canton Ticino ed è morto mentre partecipava ad una gara di sputi con un amico. La vittima era residente nel Canton Ticino. È caduto dal balcone di una stanza del primo piano di un albergo di Lamone-Cadempino. Non avrebbe controllato la rincorsa presa per sputare più lontano ed è caduto di sotto.


"È morto come ha vissuto" (Dacia Maraini)

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13 maggio 2008

Pdf n° 7 online!

Con impercettibile ritardo è online il pdf del settimo numero di Tabard, scaricabile gratuitamente dal nostro sito e dal blog. Ci scusiamo per il disagio dovuto a improrogabili impegni (tornei casalinghi di Pro Evolution Soccer 6 e aperitivi al Pratello). Buona lettura.


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26 marzo 2008

Urca!


E anche il sito ufficiale si è attivato:

"Una bella domenica dammore rivistarolo sotto i portici della città rossa, ove il vino è buono e quando vedi San Luca, be', vuol dire che ormai sei arrivato.
Ovvero: anche se c'è sole, non andate al mare o a limonare al già citato San Luca, ma fiondatevi in vicolo Broglio già nel primo pomeriggio, che ci sono tante tante riviste e tutte le belle facce che le fanno pronte a intrattenervi, commuovervi, stupirvi, farvi ridere, farvi pisciare sotto dalla paura, fidelizzarvi, maltrattarvi, sfamarvi se siete affamati, darvi da bere se siete assetati.
Postazioni fisse, statue di cera, presentazioni rampanti e per chiudere musica e nani in fiamme.
Domenica 30. Tutto il giorno. Non avete scuse."


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