28 maggio 2007

Le Wikipedie dicono di lei

Regina Spektor: nasce a Mosca nel 1980 da una famiglia di musicisti, pochi anni dopo si trasferisce negli Stati Uniti, studia pianoforte e canto, a sedici anni inizia a scrivere le prime canzoni. Con “11:11” (2001) e “Songs” (2002) emerge sulla scena anti-folk newyorkese, i suoi ultimi album sono “Soviet Kitsch”(2004) e “Begin to Hope” (2006). Ne so purtroppo poco altro, ma mi ha impressionato lo spezzone di un concerto dal vivo: usa la voce come dieci strumenti, la distorce, si interrompe di colpo, sembra che a cantare siano almeno tre persone diverse.



C'è questo video che però è “fisso” (cioè è solo la copertina dell'album), non sapevo come fare a metter su semplicemente il file musicale. Su You Tube ce n'era anche un altro interessante, dove lei si auto-riprende con una telecamera poggiata sul pianoforte e continua a urlare I'm making a video! alle persone in giro per la casa – la voce però si sentiva molto peggio, e direi che è l'elemento centrale. Ci finisce dentro un po' di tutto nel canto, gorgheggi, gemiti, battiti di mani e colpi di bastone, uno starnuto, strillozzi, chiacchiere.
Infine questo è il testo:

Prisoners

All of the prisoners serving life sentences
wait for the earth to suddenly shake
for the walls to somehow suddenly come crumbling, tumbling and
for the bars to somehow magically break

There's nothing wrong with them
that a thousand bucks can't fix
that a thousand arms can't hold down
in the ground they're tattooing the stones with
cusses like cavemen - your mama was here

But they want to run through the air with no barriers or obstacles
gunmen or guard dogs or priests
and to rise from the mud and start over and over
with the people all dead

If Hans Christian Andersen could've had his way with me then
none of this shit would have ever gone down
in my cell I'm tattooing myself with
mermaids and swallows and though I do swallow
my mama thinks I'm grown but I'm really just little
and someday I will remember


(da Mary Ann Meets the Gravediggers and Other Short Stories, 2006)


Daria

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4 Commenti:

Alle 5/28/2007 03:18:00 PM , Anonymous Paolo ha detto...

i video sul suo sito sono bellissimi, quello di US in particolare. Mai banali, molto curati ed originali. Lei non ha effettivamente delle grandi armonie, ma che ritmica, che espressività, che voce, e soprattutto, che gnocca!

 
Alle 5/28/2007 07:31:00 PM , Anonymous Paolo ha detto...

La Wikipedia francese dice che Regina prima della notorietà ha fatto mille lavoretti, tra cui cacciatrice di farfalle a 10 euro l'ora...

 
Alle 5/28/2007 08:48:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

Regina è la mia ossessione da mesi...fidelity e on the radio le canto pure mentre faccio la hausfrau controvoglia.
se vi capita ascoltatevi la versione con gli strokes di postmodern girls...oh yes we're fallin down
che donna, che donna, che donna

 
Alle 5/29/2007 11:29:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

si si, le canto pure io (e faccio persino quegli urletti, devo essere tremenda)

é molto bella anche "belt", lí arriva a fare una voce quasi da uomo

 

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