15 giugno 2007

Niente male. Riprovateci.

Stavo rileggendo alcune pagine di storia della letteratura nordamericana quando ha cominciato a ronzarmi in testa il ricordo di un aneddoto pynchoniano che a molti Tabardiani ho già raccontato in passato. Per quanti si imbatteranno per la prima volta in questa storiella, la cosa potrà magari risultare divertente; per chi l'ha già sentita parecchie volte, pazienza, sto invecchiando, e com'è naturale che accada, finisco col ripetere sempre le stesse cose.

Che Pynchon sia tra i più misteriosi scrittori americani lo sanno in molti (non concede intervista alcuna, rifiuta i premi, non è noto dove viva né tanto meno che aspetto abbia e, come Salinger, o forse in maniera ancora più maniacale, rigetta ogni sorta di compromesso con la famigerata "industria culturale"). Quello che forse non tutti sanno - e veniamo all'aneddoto curioso - è che, proprio basandosi su questi aspetti in comune tra i due scrittori, il settimanale newyorchese Soho Weekly News avesse avanzato l'ipotesi che in realtà Pynchon e Salinger fossero la medesima persona (avvalorando la suggestiva congettura con la considerazione che Salinger smise di scrivere più o meno in contemporanea con l'uscita, nel 1963, del primo romanzo di Pynchon V - gentilmente offerto da Google libri in "anteprima non disponibile"). E veniamo alla chiusa del simpatico racconto: in risposta alla supposizione del Soho il nostro si premurò di far giungere alla redazione un laconico e sarcastico telegramma di sole quattro parole: «Not bad. Keep trying.», per l'appunto: «Niente male. Riprovateci.»

Vittorio Martone

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4 Commenti:

Alle 6/15/2007 03:01:00 PM , Blogger dottorTroy ha detto...

Interessante, non ne ero a conoscenza.

 
Alle 6/15/2007 03:25:00 PM , Anonymous Vittorio ha detto...

E nemmeno un cenno sulle meravigliose immagini tratte dai Simpsons?

 
Alle 6/15/2007 04:51:00 PM , Anonymous Paolo ha detto...

Vittò, ma lo sai? Le immagini che hai tratto dai Simpsons sono davvero meravigliose!

 
Alle 6/15/2007 05:39:00 PM , Anonymous Vittorio ha detto...

Ooohh! Adesso sì che sono un uomo soddisfatto.

 

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