19 marzo 2007

Cari ragazzi

Non mi é ancora del tutto chiaro se questo spazio chiude a breve o no: comunque, queste righe sono scritte nell´idea che spariscano presto. Mi sono detta, se il post di Vittorio è uno sfogo o proprio ha centrato la matrice dei nostri malfunzionamenti, informatici e non, visto che così relazionati e intrigati come siamo riusciamo davvero poco a “lavorare” bene separandoci, se dovremmo allacciare bene il più possibile le cose insieme, per tenere in piedi il lavoro sulla rivista e tutto il resto: che il nostro relazionismo – per quanto poco bene funzioni con l’esterno, forse – sia fra di noi molto poco una scelta, ma invece l’ossatura stessa del gruppo, pochissima teoria, tanto che se viene meno non si fa più niente nella pratica (lo stesso Zusammenarbeit scritto alla fine dei vocabolari, quello che serve per fare i linguaggi comuni). Poi, che questo sia a volte un paravento alle nostre insicurezze di singoli, mi sembra in fondo poco pericoloso, e tutti possiamo sempre andarcene a periodi via per verificarlo (il che come sapete è solo una scusa. Non siamo veramente assenti se non per il fatto che lo sentiamo permesso, per un po’). A chi resta, ora va il compito più faticoso di tenerci la rete sotto (in tutti i suoi significati, anche se Pynchon dice che non va più tanto bene come immagine, dovremmo metterci a cercarne un’altra): anche se forse ognuno di noi avrebbe le sue rimostranze da fare.
Questa l'ho sempre letta pensando a voi.


Liebe Jungens!
Warum fragt Ihr mich nie an, was ich mit dem Geheimnisvollen “Schweigt mir von Rom” gemeint hab?
Ich wollte mir nämlich einen Wahrsagesalon eröffnen, „Schweigt mir von Rom“
– aber da Ihr beide stillschweigend darüber hinweggegangen seid,
wir sollten da die Fremden hereinfallen.


Cari ragazzi!
Perché non mi avete mai chiesto cosa intendessi con la misteriosa frase: ‘Non parlatemi di Roma’? Volevo aprire uno studio di chiromanzia con il nome ‘Non parlatemi di Roma’,
ma dal momento che l’avete tutti e due ignorato in silenzio,
come potrebbero cascarci degli estranei?
(Else Lasker-Schüler)


Daria

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1 Commenti:

Alle 3/19/2007 10:50:00 AM , Blogger Paolo ha detto...

Nessuna rimostranza: tenete ben salda la rete sotto (o qualunque altra cosa mister Pynchon preferisca). Di essere relativista avevo cominciato a capirlo, di essere anche relazionista non ci avevo ancora fatto caso...

Paolò.

 

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