15 giugno 2007

Tabard intervista l'Ansia


Tabard: Quale pensi sia divenuto il tuo ruolo nella società postmoderna, in rapporto soprattutto alle epoche precedenti che hai attraversato? Parlaci a proposito dei tuoi inizi.
Ansia: Lomu smettila immediatamente! Non credo proprio. Se quelle due mi avesse detto che il tubolare di gomma costava così tanto col cazzo che l'avrò comprato. Tutto tempo perso. A questo punto era meglio Reagan. Lui i barattoli li facevamo schizzare come y. Paramilitare. Voi o crosta.

T.: In tutte le tue ultime opere, soprattutto dalla fine degli anni Sessanta, si coglie un rinnovato entusiasmo verso l'impegno nel sociale, più in generale traspare una sorta di élan vital sempre crescente e contagioso. A cosa è dovuto?
A.: 58 kili di mele cotogne è la sua ultima offerta tabernacoli essiccati.

T.: Ferma restando la tua ricerca costante di nuove tecniche espressive e d'intervento, quale pensi essere il cuore della tua poetica, se ce n'è uno?
A.: Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle, sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis, et que l'horizon embrassant tout le cercle, il nous verse un jour noir plus triste que les nuits. [ride]

T.: Quali sono gli artisti che ti hanno maggiormente ispirato?
A.: 21. Circa.

T.: In effetti, riflettendo su quello che hai appena detto, potremmo pensare anche che un provocatorio ritorno a un certo lirismo parnassiano, per come lo intendi tu, potrebbe rappresentare una svolta notevole rispetto a scenari consunti come quelli della poesia contemporanea. E dal contemporaneo è facile poi passare alla musica pop rock. Con la figura molto significativa, per esempio, del b-side, questo scarto d'autore che cela spesso tracce programmatiche molto più significative, proprio in quanto scarto. [L'Ansia, che aveva passato l'intervista sul groppone dell'intervistatore, scende perplessa]. Scarto, produzione minore, ma minore rispetto a cosa? E quel motivetto che ti si pianta in testa. [l'Ansia si guarda intorno stupita]. Dylan che, a proposito, ha aspramente criticato il nuovo mercato della musica online. Internet come rivoluzione guidata, canalizzata in sentieri sicuri, previsti? Quale sarà l'etimologia della parola "tedesco"? Devo ricordarmi di spedire quel fax.
A.: Scusa, ma non mi stavi intervistando?
T.: [ignorandola e cominciando a passeggiare via]. Che poi io manco volevo farla st'intervista, avevo già buttato giù qualche idea per il post sull'etica politica, molto più interessante quello, chissà poi se me la fanno passare sta robaccia, a me le interviste non son mai venute bene
A.: Oh, eh, ma... ma che fai? Dove vai? No, oh, guardami, resta qui, ma come, avevi tante domande da farmi, parevi così concentrato, beh, che...
T.: [non la sente neanche più]...sì sì, dirò a qualcun altro di occuparsene lui, gli passo la registrazione. L'altro post sarà più interessante, sì, sì, sì, andrà tutto bene. Ora ho sonno, ho troppo sonno.

Paolo


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1 Commenti:

Alle 6/18/2007 04:44:00 PM , Blogger Daria ha detto...

"you´re always in a situation", paolo..

 

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