03 aprile 2007

Un capolavoro del Novecento

Chiedo scusa se soppianto il ben più utile intervento di Eugenio, ma ci tenevo a far leggere a tutti i tabardiani (qualcuno già lo conosce) questo breve componimento. E in fondo col declino c'entra.

Mimmo

Infarto in trattoria

Verrà la morte
e avrà i tuoi gnocchi.

Gino Patroni

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3 Commenti:

Alle 4/03/2007 12:41:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

c'è un altro tema importante, oltre a quelli di cui abbiamo discusso, che si affianca all'idea di declino: l'infantilismo.

La parabola distruttiva della vicenda infantile, ma poi diranno meglio gli adorniani, regressione, spersonalizzazione, catatonia, contiene notevoli elementi di rivolta. Rivolta antiumanistica certo, la collettività in ciò sacrifica se stessa, ma in ciò riconosce anche la propria condizione nei termini di un'autoderisione, rende tutto come sentimentalmente falso e inebetito.

Il vero è già falso, o meglio: quello che finora si è voluto far passare per vero viene estenuato al punto che se ne rivela la falsità. la scorza di un dannatissimo Sublime.

letterati, non vi ricorda qualcosa?

"pel mio rimpianto voglio che tu finga una commedia/ tu sarai Carlotta". (G. Gozzano)

 
Alle 4/03/2007 01:01:00 PM , Blogger fran-tes-to ha detto...

allora cambiamole il titolo:

désino e declìno

 
Alle 4/03/2007 02:07:00 PM , Anonymous Paolo ha detto...

Come dimenticare capolavaori come "Ed è subito pera" o "La vita è una malattia ereditaria"? Ma anche:

Lassativi: l'imbarazzo della sciolta.

 

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