17 aprile 2008

P

Dopo essermi ulteriormente depresso guardando L’Infedele (anche se apprezzando la “lunga lena” del buon Nichi Vendola), cercavo un sottofondino per addormentarmi a tono. Mi sono messo a spulciare su internet e ho scaricato un disco.
E dato che qui non si parla mai di musica (sembra, a leggere il nostro blog, che Tabard non ne ascolti... una delle poche eccezioni qui), volevo solo consigliarvelo, dato che l’ho ascoltato ben 8 volte tra ieri notte e stamattina.

Third, ultimo disco dei Portishead è un mezzo gioiellino. Totalmente spiazzante (per chi conosce un po’ le loro cose precedenti). Basta con il trip hop etereo da cameretta che hanno contribuito a creare: dopo 10 anni dall’ultimo album omonimo, mirano verso sonorità decisamente “difficili” e anticommerciali. Molto più industrial, molto più dark, pezzi che impazziscono improvvisamente, arrangiamenti ipersaturi: non ce la fa la voce suadente e bellissima della cantante Beth Gibbons a ricompattare un disco che se ne va da tantissime parti anche solo nello spazio della stessa canzone. È un disco di dissonanze, soprattutto fondate su voce-samples e chitarre molto più presenti rispetto ai precedenti lavori. Scarta e svia, quando ci sembra di ascoltare un pezzo di Dummy, come nell’ultima Threads (tra l’altro una delle più lineari), dopo pochi secondi ci si spiazza con stridori noise.

No, davvero incredibile: complesso.
Il pezzo più bello, e più anti-Portishead non a caso (coraggiosi, anche se non credo esista un vero potenziale singolo), si può ascoltare nel loro Myspace. Qui una scheda dettagliata su tutta la loro evoluzione.

Eugenio


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4 Commenti:

Alle 4/17/2008 07:36:00 PM , Anonymous achille ha detto...

erano giusto 10 anni che aspettavo il nuovo dei portishead... tra l'altro con la connessione a propulsione cricetea che ho qui non potrò neanche scaricarlo. ma domani lo compro appena uscito di casa.
e poi non c'è niente meglio dei portishead per una vacanza nichilista come questa.

 
Alle 4/17/2008 07:41:00 PM , Anonymous Eug ha detto...

ecco...per esempio, io non compro un disco credo da una decina d'anni...ma ci sono piccole eccezioni (Kid A, Come on dye young, qualcosa d'altro)... questo disco lo merita. E sì, te lo consiglio caro mio nichilista à la barese

 
Alle 4/17/2008 08:15:00 PM , Anonymous Paolo ha detto...

qui non si parla mai di musica anche perché non sapevamo di avere un critico di tal fatta. Benvenutissimo, ma ora ti tocca continuare!

 
Alle 4/18/2008 09:41:00 AM , Blogger lorenzo.mari ha detto...

grazie della segnalazione! pirateria già al lavoro!

quanto alla "lunga lena" di vendola, apprezzabile sì, ma, tanto per rinverdire la polemica sull'elitarismo di qualche post fa, chi lo può capire, questo governatore della sinistra arcobaleno, quando parla...?!

 

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